mercoledì 24 aprile 2013

La Resistenza e gli Internati Militari Italiani


Copertina della rivista dell'ANPI del 1996 in cui
troviamo riprodotto un quadro di Ettore Ponzi

La verità non si insegna; bisogna scoprirla, conquistarla. Pensare, farsi una coscienza. Non cercare uno che pensi per voi, che vi insegni come dovete essere liberi. Qui si vedono gli effetti: dagli effetti risalire alle cause, individuare il male. Strapparsi dalla massa, dal pensiero collettivo, come una pietra dall’acciottolato, ritrovare in se stessi l’individuo, la coscienza personale. Impostare il problema morale. Domani, appena toccherete col piede la vostra terra, troverete uno che vi insegnerà la verità, poi un secondo che vorrà insegnarvela, poi un quarto, un quinto che vorranno tutti insegnarvi la verità in termini diversi, spesso contrastanti. Bisogna prepararsi qui, ‘liberarsi’ qui in prigionia, per non rimanere prigionieri del primo che v’aspetta alla stazione, o del secondo o del terzo. Ma passare ogni parola loro al vaglio della propria coscienza e, dalle individuate falsità d’ognuno, scoprire la verità” G. Guareschi, Diario clandestino, 158-159

venerdì 19 aprile 2013

Il bestiario sulla facciata del Duomo di Fidenza


Zooforo dell’archivolto del  portale meridionale

Sono molti, oltre una cinquantina, gli animali, reali, fantastici o mostruosi, intagliati sulle pietre del Duomo fidentino.  Nessuna lettura iconografica si è finora soffermata su di essi, ma le loro immagini, distribuite  sulla facciata, ma anche sui capitelli del loggiato, nell'abside e in cripta,   meritano di essere osservate con  attenzione.

giovedì 21 marzo 2013

Parma, Fidenza e Benedetto Antelami




Un breve articolo pubblicato da Musei Italiani, corredato di un servizio fotografico, ci introduce allo scultore ed architetto Benedetto Antelami cui noi fidentini siamo debitori per quanto ha fatto per il nostro Duomo. Riporto sotto l'articolo biografico-artistico e per le immagini rinvio al sito di origine.

venerdì 8 marzo 2013

Il Santo laico sul portale destro del Duomo di Fidenza


A tutti insegna la dottrina cristiana nelle case, nei laboratori, in strada.
Non in chiesa, però: è un semplice laico, e pure analfabeta.
In chiesa prega e basta.
Può essere una chiave utile per la comprensione ideologica del  nostro Duomo questo Santo laico che sovrasta una delle due porte laterali ed è collocato in posizione superiore rispetto al rilievo dell'Arciprete di Borgo san Donnino che è posto al centro del timpano dello stesso portale? 

La Madonna della tenerezza nel coro della cattedrale



Il coro ligneo della cattedrale nasconde affreschi quattrocenteschi tutti da scoprire o difficilmente osservabili come questa poco nota immagine della Madonna col Bambino dipinta in una nicchia in parte nascosta. La prima evidenza fotografica in bianco e nero è stata ottenuta dal rev D. Lino Cassi e pubblicata nel 1979 nel volume curato dai professori Sandra Costa e Guglielmo Ponzi "Il Duomo di Fidenza" sottotitolato  "Ipotesi per un museo" (Quaderni Fidentini N. 10) e così presentata:

venerdì 1 marzo 2013

Il restauro della 1° cappella di destra del Duomo di Fidenza



Indicata solitamente come "prima cappella di destra" vi troviamo un affresco con la Crocifissione di autore ignoto del secolo XVI. Non viene ritenuta di grande pregio, è comunque un discreto affresco, oggi danneggiato. Tutta la cappella si presenta in deplorevole stato per effetto principalmente da infiltrazioni di umidità. Vi sono parti residue di vecchie colorazioni. In miglior stato il medaglione in alto che raffigura la Madonna Assunta sempre di autore ignoto del XVI secolo.

giovedì 28 febbraio 2013

La Chiesetta dei Sette Preti e la pala d'altare della Visitazione dell'Oratorio della Visitazione di Chiusa Viarola


Il nostro precedente post "L'Oratorio della Visitazione di Chiusa Viarola" viene ripreso nell'interessante  lavoro di uno storico di Avella "Volusio - ovvero della chiesa dei Sette Preti". Presso quella chiesa era infatti conservata una pala ispirata dall'incisione del Sadeler su disegno di Martin de Vos.


sabato 23 febbraio 2013

Fidenza: Contrada San Bernardo e vicolo Arnaldo da Brescia

Contrada  San Bernardo, sul lato sinistro della strada vediamo
i resti del convento delle monache cistercensi


Inserita tra i "terragli a ponente" la contrada San Bernardo conduce dalla chiesa di San Pietro alla piazza del Duomo entrandovi, all'altezza di Palazzo Arzaghi, nel punto che permette di cogliere l'insieme della facciata della cattedrale. Deve il suo nome al convento San Bernardo ma dell'antica costruzione rimane solo un frammento. Oggi la strada è dedicata a Gherardo da Borgo San Donnino che, in precedenza, era localizzata in luogo diverso, precisamente dove oggi abbiamo Vicolo Bormioli. La toponomastica del quartiere ha avuto altre rettifiche nel dopoguerra.

giovedì 14 febbraio 2013

Madonna del Rosario col Bambino in gloria

Pala d’altare databile tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700

Di questo pregevole dipinto, custodito presso la sede del Distretto socio-sanitario, sappiamo soltanto che è stato ritrovato negli anni Settanta nei solai dell’ex Casa di Riposo, ove giaceva abbandonato insieme ad altre antiche tele, sicuramente riconducibili all'importante collegio gesuitico che qui ebbe sede fino all'epoca napoleonica. Probabile pala d’altare, databile tra la fine del Sei e gli inizi del Settecento, il quadro, con ancora i segni dei danni recati dal tempo e dall'incuria, ha per soggetto la Madonna del Rosario col Bambino in gloria sulle nubi con i santi Vincenzo Ferrer, Francesco di Sales e l’Angelo Custode. Si tratta di una composizione piuttosto tradizionale, ma non priva di freschezza e con alcuni spunti iconografici originali, che meritano, a mio avviso, di essere considerati attentamente.

mercoledì 13 febbraio 2013

Natività nella chiesa-santuario della Gran Madre di Dio



Attribuzione invece più certa per questa seconda inedita tela (purtroppo malamente restaurata negli anni '70) esposta nell'abside della chiesa-santuario della Gran Madre di Dio. Si tratta infatti di uno dei pochi dipinti rimasti dopo l'allontanamento dei Padri Gesuiti e la conseguente dispersione degli arredi originari. Ne è autore frate l Giuseppe Barbieri (1642-1733), il cui stile scorrevole e minuzioso emerge chiaramente dal confronto con le figure da lui affrescate, a partire dal 1704, nelle volte del contiguo palazzo, già sede del prestigioso Collegio di Borgo San Donnino.

lunedì 4 febbraio 2013

San Francesco nell'abside del Duomo di Fidenza




Sabato 15 dicembre 2013 al Ridotto del Teatro Magnani, si è infatti tenuta l'attesa conferenza “Romanico e Gotico del Duomo di Fidenza”,  inserita nel cartellone degli eventi culturali di dicembre.

Una tela di Antonio Campi a Busseto


Nell'ex convento dei Minori di Busseto (oggi dei Missionari Identes) si possono ammirare splendide tele. Tra queste una delle più belle attribuite ad Antonio Campi (Cremona 1524-1587). Il prezioso dipinto, collocato nell'oratorio interno al convento, proviene dall'altare della cappella del ss. Sacramento della contigua chiesa te di Santa Maria degli Angeli, ove è rimasto fino agli inizi di del secolo scorso.

sabato 2 febbraio 2013

La planimetria del Duomo di Fidenza


La planimetria del Duomo di Fidenza che qui presentiamo, è frutto di un lavoro di gruppo eseguito dalla “terza A" e dalla “quarta B» della sezione “geometri" dell'Istituto Tecnico ”L. Paciolo" di Fidenza, guidato dal prof. Alberto Allegri, nell'anno scolastico 1972-73. Il prof. Allegri, membro della sezione fidentina di Italia Nostra, ha portato gli studenti a contatto di un insigne monumento del romanico emiliano per una verifica e presa di coscienza. 

sabato 26 gennaio 2013

La Madonna della Ceriola nel Duomo di Fidenza


Il 2 febbraio, quaranta giorni dopo Natale,  la Chiesa Cattolica celebra la Festa della Presentazione di Gesù, anche detta “Festa delle luci“ e tradizionalmente celebrata con il rito della processione e benedizione delle candele (da cui il termine “candelora”).
La “Festa delle luci” ebbe origine in Oriente per estendersi, a partire dal VI secolo a Roma come evoluzione dell’antica festa romana dei Lupercali, ed in occidente assorbendo una varietà di riti pagani di metà inverno e risveglio della natura.
Fino alla recente riforma del calendario liturgico questa festa si chiamava “festa della Purificazione della SS. Vergine Maria“, ponendo l’accento sulla tradizione ebraica secondo la quale, a 40 giorni dal parto, la donna doveva recarsi al Tempio per purificarsi.
La festa della presentazione del Signore chiude il periodo delle celebrazioni natalizie ed apre il cammino verso la Pasqua.
Nell'immagine conservata nel Duomo di Fidenza la Madonna ed il Bambino sono collocati su uno sfondo di alberi spogli con evidente riferimento al ciclo agreste/vegetativo di celebrazione della fine dell'inverno e dell'inizio della primavera.
La Candelora può assumere nomi diversi a seconda delle regioni, come Candelaia, Siriola, Zariola o Ceriola come appunto la Madonna del XVI secolo nel nostro Duomo. Nel dialetto borghigiano: sariola.


venerdì 25 gennaio 2013

Il Duomo di Fidenza: gli intarsi marmorei nel pavimento


Il pavimento della cattedrale fu rifatto attorno la metà del 1800 in modo molto discutibile inadatto al luogo. Non a caso coincide con altre modifiche di cattivo gusto quali la decorazione delle tre navate dovuta allo scenografo ed ornatista Gerolamo Magnani e l'apertura di una cappella a destra della crociera della Cripta, recentemente ripristinata.  Ricordiamo comunque che interventi pesanti hanno interessato la cattedrale anche in anni relativamente recenti.

Mappa interattiva di Borgo San Donnino (Fidenza)




mercoledì 23 gennaio 2013

Il cantiere antelamico del Duomo di Fidenza





Yoshie Kojima

PREMESSA

Sabato 15 dicembre 2013 al Ridotto del Teatro Magnani si è tenuta l'attesa conferenza “Romanico e Gotico del Duomo di Fidenza”, inserita nel cartellone degli eventi culturali di dicembre. L'incontro ha visto la partecipazione di tre studiosi: Yoshie Kojima, autrice del volume “Storia di una Cattedrale” e docente alla Sophia University (Jochi Daigaku) di Tokyo, che ha parlato de “Il cantiere antelamico del Duomo di Fidenza”; Hisashi Yakou, docente di arte europea all'Università di Sapporo, con “La presenza di San Francesco nel Duomo di Fidenza”; Giovanna Valenzano, responsabile del dipartimento dei Beni Culturali di Padova e docente all’Università di Padova, con “L'uso dello spazio in una chiesa di pellegrinaggio nel medioevo europeo: San Donnino” soffermandosi su alcuni spazi all'interno della Cattedrale come la cripta, i matronei e la suddivisione della navata centrale avvalendosi di confronti con altre chiese di pellegrinaggio europee. 

lunedì 21 gennaio 2013

... ho dipinto la Pace

video

Avevo una scatola di colori  
Tali Sorek, israeliana

Avevo una scatola di colori,
brillanti, decisi e vivaci.

Avevo una scatola di colori.
alcuni caldi, altri molto freddi.

Non avevo il rosso per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo per le sabbie ardenti.

Ma avevo l'arancio per la gioia della vita.
E il verde per i germogli e i nidi.
E il celeste dei chiari cieli splendenti.
E il rosa per i sogni e il riposo.

Mi sono seduta e ho dipinto la pace.

Una scatola a colori
Tari Sorek era una ragazza israeliana tredicenne quando ha scritto questa poesia, che ha vinto un premio ed è diventata famosa in tutto il mondo. Attraverso un'immagine molto semplice, Tali ci fa riflettere su ciò che può significare la parola "pace" in una zona come il Medio Oriente, teatro di molte terribili guerre

domenica 20 gennaio 2013

Il calendario 2013 de "il Risveglio"


Il tradizionale calendario che il settimale "il Risveglio" ha preparato per gli abbonati è dedicato quest'anno al tema della Fede, non poteva essere altrimenti nell'anno che vede la Diocesi interrogarsi su questo tema. Affrontare il tema della Fede attraverso immagini non è impresa facile, il calendario 2013 tuttavia ci riesce proponendo mese per mese le sculture del nostro Duomo che da 800 anni di questo cammino sono l'immagine scolpita nella pietra in ordinata sequela.

sabato 19 gennaio 2013

Un pittore di Borgo San Donnino (Fidenza) da riscoprire





Della seconda parte del lavoro di Angela Leandri, pubblicato per i caratteri de "il Risveglio", settimale della Diocesi di Fidenza, riprendiamo la parte dedicata a delineare la figura di Antonio Maria Formaiaroli, nostro concittadino e "pittore bravissimo". In calce diamo in formato immagine il foglio de "il Risveglio" che riporta l'intera seconda parte del lavoro di Angela Leandri, ricordiamo che la prima è stata da noi pubblicata la scorsa settimana col titolo "La Sacra Famiglia di Antonio Maria Formaiaroli (1679-post.1731)". In calce troviamo in immagine l'intera seconda parte dell'articolo.

martedì 15 gennaio 2013

Giovanni Battista Tagliasacchi

Eraclio portacroce - disegno del XVIII secolo attribuito a G. B. Tagliasacchi
Biblioteca Ambrosiana (Milano)
Vai al commento all'immagine



Questa composizione (vedi foto in basso), sapientemnte delineata a penna e acquerello, rappresenta una vera e propria primizia pasquale. Si tratta infatti di un disegno inedito di Giovan Battista Tagliasacchi (Borgo San Donnino 1969-Castelbosco Piacentino 1737), destinato a integrare significativamente il corpus grafico del "nostro" pittore, finora limitato a pochi studi parziali di carattere anatomico. Il foglio, che appartiene alla raccolta della Biblioteca Ambrosiana di Milano dove è stato puntualmente inventariato dal pro! R.R. Coleman, ci offre un 'immagine complessa, di ampio respiro, certamente il bozzetto per una pala d'altare. Di questa originale "invenzione" non esiste memoria alcuna e neppure si conoscono nei repertori del Tagliasacchi opere in qualche modo ad essa collegabili come soggetto.

Giovan Battista Tagliasacchi a Salsominore



L'amorevole figura dell'Angelo Custode che conduce per mano un bambino, simbolo dell'anima a lui affidata, è uno dei soggetti ricorrenti nella iconografia cattolica. Si tratta infatti di un'antica devozione, pienamente legittimata dalle Sacre Scritture e confermata dall'esperienza di numerosi santi. Essa conosce uno straordinario sviluppo soprattutto a partire dal 1670, anno in cui il Papa Clemente X decide di istituire la festa del 2 ottobre ed estendere il culto degli angeli custodi a tutta la Chiesa.

giovedì 10 gennaio 2013

La Sacra Famiglia di Antonio Maria Formaiaroli (1679-post.1731)


Dell'articolo di Angela Leandri, pubblicato per i caratteri de "il Risveglio", settimale della Diocesi di Fidenza, riprendiamo la parte iniziale relativa alla descrizione di un dipinto conservato nella Chiesa di San Antonio a Salsomaggiore. L'attribuzione del dipinto e le sue vicissitudini sono sviluppate nella restante parte dell'articolo. In calce diamo in formato immagine il foglio de "il Risveglio" che riporta l'intera prima parte del lavoro di Angela Leandri, nel numero della prossima settimana ne troveremo il completamento.


Nella chiesa di s. Antonio si trova una “Sacra Famiglia”
che purtroppo si presenta in cattivo stato conservativo

domenica 6 gennaio 2013

Italia e Germania: tra storia e memoria




E' disponibile il rapporto della commissione istituita nel 2008 per approfondire il passato di guerra italo-tedesco ed in particolare la vicenda degli internati militari italiani. La commissione è formata da storici italiani e tedeschi e prende in esame gli avvenimenti del biennio 1943-'45. Qui sotto la cronaca della presentazione del primo documento curata dall'Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia ANRP. Il documento completo è scaricabile dal link in calce all'articolo. 


TRA STORIA E MEMORIA

Il ministro degli Esteri Giulio Terzi, alla presentazione del rapporto della commissione degli storici italo-tedesca sugli avvenimenti del biennio 1943-'45, insieme con il collega tedesco Guido Westerwelle, ha detto: Italia e Germania vogliono costruire una "memoria comune" sugli anni delle violenze naziste, in onore delle vittime ma anche per "mostrare che da quelle tragedie i nostri Paesi sono riusciti ad uscire" ed oggi "lavorano insieme" per il futuro dell'Unione Europea.

giovedì 20 dicembre 2012

Alla scoperta del Duomo di Fidenza con Yoshie Kojima, Giovanna Valenzano e Hisashi Yakou



Sabato 15 dicembre alle ore 17.00 al Ridotto del Teatro Magnani, tre studiosi ci hanno preso per mano e condotto alla scoperta della nostra Cattedrale. Si è infatti tenuta l'attesa conferenza “Romanico e Gotico del Duomo di Fidenza”, evento inserito nel cartellone degli eventi culturali di dicembre che ha visto la partecipazione di tre studiosi: Yoshie Kojima, autrice del volume “Storia di una Cattedrale” e docente alla Sophia University (Jochi Daigaku) di Tokyo, che ha parlato de “Il cantiere antelamico del Duomo di Fidenza”; Hisashi Yakou, docente di arte europea all'Università di Sapporo, con “La presenza di San Francesco nel Duomo di Fidenza”; Giovanna Valenzano, responsabile del dipartimento dei Beni Culturali di Padova e docente all’Università di Padova, con “L'uso dello spazio in una chiesa di pellegrinaggio nel medioevo europeo: San Donnino” soffermandosi su alcuni  spazi all'interno della Cattedrale come la cripta, i matronei e la suddivisione della navata centrale avvalendosi di confronti con altre chiese di pellegrinaggio europee. 

venerdì 14 dicembre 2012

Ambrogio Ponzi racconta - Trid C'me l'Albania 2012 - Parma


In occasione del Centenario dell'Indipendenza dell'Albania Martedì 13 novembre 2012 l'associazione albanese "Scanderbeg Parma" ha organizzata alla sua terza edizione la serata intitolata: TRID C'ME L'ALBANIA -- il paese delle aquile raccontato dai parmigiani". 

Un'occasione durante la quale i parmigiani autoctoni che hanno vissuto l'Albania nelle varie fasi della storia compresi coloro che l'hanno scoperta negli ultimi anni anche per turismo, hanno espresso le loro impressioni in modo del tutto libero con le videoproiezioni di foto e filmati da loro stessi realizzati in Albania.

programma completo del " 100 Anni di Stato Albanese:
Volantino del programma:
Volantino della serata: TRID C'ME L'ALBANIA 2012


giovedì 13 dicembre 2012

Antonio Bresciani (1720-1817) a Borgo San Donnino


Le fonti non aiutano a sgombrare i dubbi sull'identità dell'ascetico personaggio effigiato in un ovale settecentesco, appartenente insieme ad altri preziosi dipinti (tra cui una splendida adorazione dei Magi di fine Cinq uecento) alla chiesa parrocchiale di s. Maria Annunziata. Il beato è rappresentato nel momento dell'estasi col volto pallido e trasognato. Sulla sua veste nera di religioso spicca per contrasto una ruvida bisaccia portata a tracolla. Mentre, in primo piano, un putto o angioletto, dai delicati lineamenti correggeschi, guarda fuori dal quadro e mostra sorridente una pagnotta (in passato scambiata addirittura per un teschio), che si presume appena ricevuta dalle mani del santo. Il ritratto, appassionato e ideale, vuole evidenziare la dolcezza dell'abbandono mistico a Dio e al tempo stesso celebrare la carità praticata in vita dal santo. Resta però da chiarire il significato della terza figura, forse una donna, che si intravede a malapena sulla sinistra, in basso.

venerdì 7 dicembre 2012

Medaglia commemorativa "agli augusti sovrani d'Italia"


Medaglia celebrativa, firmata Ettore Ponzi, raffigurante la coppia reale Vittorio Emanuele III e Elena di Montenegro, sposati il 24 ottobre 1896 saliti al trono il 30 luglio 1900.
L'attribuzione delle medaglie ad Ettore Ponzi non è tuttavia sicuramente provata, alcuni elementi come i caratteri utilizzati e alcuni particolari ci inducono ad una risposta affermativa. 

Frammenti di affreschi del Duomo di Fidenza



Nel Museo diocesano sono esposti frammenti di affreschi dove sono riconoscibili i santi Caterina e Bartolomeo. Si tratta di pitture votive provenienti da un locale attiguo alla cripta del Duomo di Fidenza e databili all’inizio del XIV secolo


Tra i reperti esposti nel Museo del Duomo meritano di essere considerati questi frammenti di affreschi, provenienti da un locale attiguo alla cripta, da dove furono staccati nel corso degli anni Settanta. Si tratta, come segnala Gianpaolo Gregori, di pitture votive, databili agli inizi del XIV secolo, raffiguranti rispettivamente Santa Caterina d’Alessandria, San Bartolomeo Apostolo e una scena di naufragio. Rovinati dal tempo e scarsamente leggibili, il loro soggetto è stato in passato variamente interpretato dagli studiosi: c’è addirittura chi vi ha scorto un’allegoria battesimale e un improbabile legame con il primitivo e non ancora individuato battistero della pieve di San Donnino.