sabato 29 ottobre 2016

Arte tra Medioevo e Rinascimento nelle terre dei Pallavicino


Un interessante frammento di storia locale, riguardante il periodo tra Medioevo e Rinascimento, emerge dagli archivi della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Parma.

lunedì 26 settembre 2016

Don Enrico Conti: l'amore per la verità


Chiesa di san Giorgio a Cogolonchio (foto anno 2011)
Don Enrico Conti

Il 12 settembre 1984 si spegneva Don Enrico Conti, parroco della Parrocchia di Cogolonchio.
Nella memoria di chi l'ha conosciuto rimane ancora il ricordo di una persona schiva, umile ma non arrendevole , povero e semplice , ma di spirito forte e tenace. Aveva un contegno riservato, le sue parole erano misurate e soppesate, specchio di una riflessione e di un pensiero che mirava alla chiarezza e all'essenziale. 
Amava la verità e la cercava con ansia e costanza, come metodo di indagine.
Il vero doveva essere comunicato e per tutta la vita fu fedele a tale principio.

venerdì 5 agosto 2016

La cultura a Fidenza: il nonno di Pinoculus.


Aggiungiamo un altro tassello alla ricostruzione che Marisa Guidorzi sta portando avanti con passione di quella che possiamo chiamare la "tradizione di Borgo per il Latino". Tradizione che data da alcuni secoli e che nel novecento annovera studiosi d'eccezione come Don Enrico Conti e Don Enrico Maffacini che ottenne notorietà mondiale con il suo "Pinoculus".

domenica 22 maggio 2016

Il Borgo ghibellino che si ritrovò guelfo!

Da Fidentia Julia a Borgo San Donnino a Fidenza
                  ….e Borgo ghibellino si ritrovò guelfo!

Mi sorprende sempre la grandiosità della Cattedrale, la sua navata protesa verso l'alto, le quadrifore dalle quali si intravvedono i matronei e la immagino illuminata dalle tremule fiammelle delle lampade ad olio che creano giochi di luce ed ombra mentre un'assemblea sta raccolta in preghiera e nell'ascolto delle parole del suo prevosto.

mercoledì 18 maggio 2016

Le decorazioni di Girolamo Magnani nel Battistero della Collegiata di Zibello


Dai restauri del Battistero della Collegiata di Zibello riemerge con più chiarezza la delicata e variopinta impronta di  Girolamo Magnani che dal 1869 avvolge le forme architettoniche e gli spazi interni del tempietto rinascimentale, già mausoleo dei signori di Zibello, diventato poi  cappella di san Vincenzo Ferrer e di san Carlo Borromeo e solo a partire dal ‘700 adibito sede del fonte battesimale. 
Come ben sanno gli studiosi, le origini dell’edificio risalgono, infatti, al primo Cinquecento, essendo stato eretto da Clarice Malaspina per accogliere le spoglie del giovane consorte, il marchese Federico Pallavicino, secondo  signore di Zibello, prematuramente scomparso  nel 1502.

lunedì 9 maggio 2016

"13 maggio 1944" Una composizione di Don Lino Cassi



13 maggio 1944
Una composizione di Don Lino Cassi (1929-2014)

"Il  bombardamento di Fidenza, qui evocato, e nel quale morì mio Padre, avvenne il 13 maggio 1944. Fu il più devastante per l’elevato numero di morti e centinaia di case distrutte.
Pochi giorni prima, e precisamente il 2 maggio 1944, c’era stato il primo bombardamento, meno devastante del secondo.
Fu appunto a seguito di quel primo bombardamento che i  miei genitori decisero di portarmi a Brunelli di Borgotaro,  presso i miei  nonni materni (famiglia Coffrini). Fu mio Padre ad accompagnarmi, il 5 maggio. 
Fu il nostro ”Ad Dio”. Seppi della sua morte solo a fin agosto perché nel frattempo l’Appennino  era diventato terreno di guerriglia."
Don Lino Cassi


domenica 8 maggio 2016

Un umile ed oscuro vicolo ci riporta nella storia

Borgo - Porta orientale e torre Salvaterra
   Gli Statuti di Borgo

Un umile e oscuro vicolo, nei pressi del Comune, porta il nome di Guglielmo Pencaro, appartenente ad una famiglia di giureconsulti di cui si hanno notizie nel XIII secolo.
Sembra infatti che una raccolta di leggi fosse stata data a Borgo per opera di un certo Pietro Pencaro, o Pencari, nel 1281..

lunedì 2 maggio 2016

Confraternite a Borgo San Donnino - Fidenza

Madonna del Consorzio
La scarsità delle fonti e la quasi totale assenza di studi specifici rendono difficile ricostruire la storia delle confraternite fidentine: uno spiraglio di luce ci viene tuttavia offerto  da questa graziosa teletta incastonata nella cimasa dell’altare della prima cappella a destra entrando in Duomo, già dedicata al compatrono San Gislamerio martire ma originariamente  sede del “Venerando Consorzio di San Donnino”, forse la più importante confraternita esistente a Borgo  prima delle soppressioni ottocentesche; ad essa  deve il  nome il Vicolo del Consorzio, un’antica viuzza   che portava al Duomo (V.Chiapponi).

domenica 1 maggio 2016

La Madonna della Misericordia della chiesa di Santa Maria Annunziata di Fidenza


All'interno della chiesa di Santa Maria Annunziata, nella lunetta sopra l’altare, campeggia l’immagine affrescata della Madonna della Misericordia; essa si presenta  contornata da un elegante motivo mistilineo che ricorda l’originaria   cornice in stucco rimossa nel secolo scorso.

lunedì 11 aprile 2016

I Frati Minori di San Francesco in Borgo San Donnino

L'Edificio è noto oggi come la Ex Caserma dei Carabinieri e sorge sul luogo storico dell'ex Convento dei Frati Minori di San Francesco di Borgo San Donnino, l'attuale Fidenza. Conserva della antica struttura solo una piccola parte della facciata.  Questo articolo è frutto di una ricerca del prof. Benvenuto Uni.




Il Convento dei Frati Minori di San Francesco 
di Borgo San Donnino

1) - LA PRIMA CASA DEI MINORI CONVENTUALI A FIDENZA

S.Francesco d'Assisi fondò a Fidenza, allora Borgo San Donnino, un suo convento con chiesetta, probabilmente nel 1212 (1).-
Nel 1215 il Santo d'Assisi fece in quell'Oratorio un grande miracolo, moltiplicando i pani.
Il Convento e la Chiesa si trovavano fuori del centro abitato, vicino alla Porta "Salsedrana", o del sale, che portava a Salsomaggiore. Ci sono ancora pergamene del 1224, che parlano di quel convento. Di quel primo, storico, centro francescano di Fidenza, non è rimasto che un oratorio, detto la Zappella, rifatto dopo l'ultima guerra mondiale.-

sabato 31 ottobre 2015

Nicola Di Roberto – Il tenente pittore morto a Wietzendorf

Di Roberto NicolaTra i Caduti sepolti nei cimiteri militari italiani in Germania abbiamo avuto modo di conoscere Di Roberto Nicola, pittore internato a Wietzendorf, prigionia che condivise con Ettore Ponzi e con il pittore parmigiano Arnaldo Spagnoli.


Ora una pagina del sito web Dimenticati di Stato compare questa breve biografia che integralmente riportiamo insieme ad alcune nuove tele del pittore .




giovedì 15 ottobre 2015

Cabriolo non cessa mai di stupire

Particolare della crocefissione San Giovanni Evangelista
Da sempre oggetto di attenzione da parte di studiosi, ricercatori, studenti e semplici appassionati, l’antica chiesa di Cabriolo non cessa mai di stupire. Ci riferiamo in particolare al restauro in corso degli affreschi tardogotici che ornano la parete di sinistra, raffiguranti la Crocefissione, vari santi e una rarissima immagine della Santissima Trinità ispirata dal racconto biblico della visita dei tre messaggeri celesti ad Abramo.

venerdì 2 ottobre 2015

La mano di Brunelleschi dietro la Madonna della Grazie di Busseto





Il Museo del Duomo e diocesano di Fidenza, inaugurato il 30 ottobre 1999, è nato per conservare non soltanto le opere d’arte della Cattedrale di San Donnino (quattro delle quali da sole giustificano l’istituzione del Museo, perché sono capolavori romanici di grande interesse storico-artistico e valore), ma anche quelle provenienti dalle chiese della Diocesi, per metterle al riparo dal degrado o dai furti. 

giovedì 14 maggio 2015

Il Cristo Pantocratore nella chiesa di Contignaco


Nel lacunoso ciclo iconografico ricomposto nell’abside della chiesa di Contignaco, troneggia, all’interno della mandorla, su un fondo stellato, un Cristo in gloria che benedice e mostra con la mano sinistra il libro del Vangelo su cui è scritto EGO SVM LVX MVNDI (Gv 8,12).

sabato 4 aprile 2015

In una casa dei Terragli il ritrovamento di un'antica decorazione


Nel corso di lavori di ristrutturazione all'interno di una casa situata nei Terragli di via Romagnosi e via Frate Gherardo, sono emerse, sotto vecchi strati di intonaco, le tracce di una antica decorazione a fresco. 
Si tratta di frammenti molto lacunosi, riconducibili a finti tendaggi, festoni, targhe e scudi pendenti, nastri, scritte e un fregio di lussureggiante verzura con un tondo su cui spicca il volto di una giovane donna ritratta di profilo a destra, un’immagine in parte mancante ma che colpisce per la sua tenerezza e eleganza.

venerdì 20 febbraio 2015

La parte orientale di Borgo San Donnino alle soglie del XVII


Un rilievo topografico, appartenente al Fondo Mappe e Disegni dell’Archivio di Stato di Parma, ci aiuta a ricostruire l’assetto di Borgo san Donnino, come si presentava dalla parte orientale di San Michele alle soglie del XVIII secolo, periodo di fondamentale importanza per la storia urbana, caratterizzato dalla costruzione, appena fuori del perimetro medioevale, dei grandi complessi conventuali dei Gesuiti e delle Orsoline.
Databile al 1709, il prezioso documento, reso noto da U. Marossa e S. Rossi (2001), descrive dettagliatamente l’inizio della nuova fase costruttiva ma è ricco di informazioni anche per quanto riguarda il tessuto urbano preesistente. 

giovedì 25 dicembre 2014

Dalla raccolta "Il Capo Posando" una composizione di Lino Cassi



NUDO TRONCO 

Ti sei abbattuto su di me, Signore!
Hai scagliato a terra tutti i miei frutti.
Hai strappato e disperso le mie foglie.
Uno ad uno
hai spezzato i miei rami.
Ai morsi del gelo
hai abbandonato le mie radici.
Sono nudo tronco,
d'inverno.

Eppure, sulla tua parola,
stretto in questo gelo,
con impazienza attendo
che il sole riavvampi
i rami dei pioppi
e nei fossi riprenda
il saltellìo allegro dei ruscelli
e il grido dei fiori nei prati
esultante annunci
la primavera.


Composizione di Lino Cassi dalla raccolta "Il Capo posando" scritta nel 1996 durante la degenza all'ospedale "Don Gnocchi" di Milano 

mercoledì 3 dicembre 2014

La chiesa di S. Maria in Teodote a Toccalmatto

F. Lucchi detto Scartocino (B.S.D. 1585-1630c.).
"S. Margherita e S. Lucia in carcere", 1619,
Toccalmatto, Chiesa Parrocchiale.

All'inizio del secondo Millennio, una cintura di chiese e conventi contorna l’abitato di Borgo san Donnino. 
Come baluardi spirituali a protezione delle mura, nella parte orientale della città stavano le monache benedettine di san Giovanni, a mezzogiorno verso la collina, i benedettini di San Pietro, a occidente, la chiesa di san Donnino e a settentrione, circa all’altezza dell’attuale piazza Pezzana, la chiesa e il convento delle monache di Santa Maria in Teodote. 

sabato 20 settembre 2014

La pala seicentesca dell'Angelo custode di Pieveottoville


Fra le più recenti ed interessanti iniziative di recupero del patrimonio artistico diocesano va segnalato il restauro della seicentesca pala dell’Angelo Custode della collegiata di Pieveottoville. Promosso e finanziato dalla stessa parrocchia, l’intervento, splendidamente riuscito, è stato realizzato con la consueta cura e perizia da Francesca Ghizzoni che si è avvalsa della direzione scientifica di Mariangela Giusto della Soprintendenza ai Beni Artistici di Parma.

domenica 10 agosto 2014

La Madonna delle Grazie dipinta da Francesco Scaramuzza (1803-1886)

Tra le tante opere di ispirazione mariana di cui è ricca la nostra città, è senz'altro da ricordare la Madonna delle Grazie della chiesa di Santa Maria Annunziata: una bella tela, di chiara impronta romantica, concordemente assegnata a Francesco Scaramuzza (Sissa 1803- Parma 1886) ma di incerta datazione, oscillante tra il 1831 e il 1835.

giovedì 17 aprile 2014

Salsomaggiore, l’Ultima Cena nella chiesa dedicata a S. Bartolomeo di Guglielmo Ponzi


Salsomaggiore, l’Ultima Cena nella chiesa dedicata
a S. Bartolomeo 
Il riferimento artistico è al primo quarto del sec. XVII, in particolare all’ambito borghigiano di F. e G. Lucchi

All'interno della chiesa di San Bartolomeo, una delle ultime testimonianze farnesiane ancora esistenti a Salsomaggiore, è possibile ammirare un dipinto tipicamente pasquale: l’Ultima Cena collocata sulla parete di fondo del presbiterio. Un’ opera di sicuro interesse iconografico, che rimanda all'originaria vocazione eucaristica dell’ edificio, fondato nel 1568 dalla Confraternita ducale del SS. Sacramento.
Riferibile al primo quarto del secolo XVII, e in particolare all’ambito borghigiano di Francesco e Giulio Cesare Lucchi (cfr.: Guida artistica del Parmense) , l’antica tela si caratterizza per la prospettiva scorciata che conferisce alla sala del Cenacolo un aspetto elegante ed addirittura lussuoso, secondo la descrizione che ne danno gli evangelisti Marco e Luca. 

venerdì 28 marzo 2014

Vincenzo Campi (1536-1591) a Busseto


Tra le rare raffigurazioni dedicate al Risorto, esistenti in Diocesi, abbiamo scelto questo piccolo ma denso dipinto attribuito a Vincenzo Campi (1536-1591, facente parte della serie dei Misteri incastonati nell'ancona ottocentesca dell'altare della Madonna del Rosario, nell'omonima cappella, anticamente dedicata a sant'Omobono, che si apre sulla destra del presbiterio della quattrocentesca Chiesa Collegiata di San Bartolomeo a Busseto.

giovedì 20 febbraio 2014

Duomo di Fidenza: il dipinto dell'Ultima Cena


Sul fondo della navata di sinistra in Duomo, la nobilissima Ultima Cena, che campeggia sull’altare del SS.Sacramento, costituisce certamente una delle più alte testimonianze del Seicento fidentino. Il dipinto è da sempre attribuito al pittore fidentino Francesco Lucchi (Borgo San Donnino 1585 -att. 1630), che avrebbe apposto le iniziali F.L. sulla lama di un coltello, notate dal pittore Dal Verme nel corso di un restauro del dipinto eseguito agli inizi dell’Ottocento. Ma un disegno della Pinacoteca Nazionale, chiaramente il bozzetto preparatorio della tela, sembra mettere in discussione questo dato tradizionale. Lo splendido foglio, caratterizzato da una minuta grafia, recherebbe infatti, l’inconfondibile impronta di Giovan Battista Trotti (Cremona 1555- Parma 1619), detto il Malosso, caposcuola del tardo manierismo cremonese e pittore di corte presso i Farnese.

mercoledì 19 febbraio 2014

Un papa a Borgo San Donnino: storia di una reliquia



Papa Eutichiano fu eletto il 4 gennaio 275, successore di papa San Felice,  fu il ventisettesimo Pontefice sulla Cattedra romana. Proveniva Eutichiano dall'antichissima Città di Luni, in Etruria, città posta oggi ai confini tra Liguria e Toscana distrutta poi dai Normanni.
Si colloca quindi il suo pontificato prima delle vicende che portarono San Donnino a subire il martirio che la tradizione colloca nell'anno 299. 

martedì 4 febbraio 2014

Ha conosciuto l'inferno di Tito


La nota che segue è un articolo pubblicato il 15 marzo 1952 sul settimanale diocesano "Il Risveglio" con il titolo: "Ha conosciuto l'inferno di Tito l'angelo stroncato da un immenso dolore". Narra una vicenda che ha trovato il suo epilogo tragico il giorno 14 del mese di febbraio 1952, qui, a due passi da noi, ma che è iniziata negli altrettanto tragici anni di guerra nei pressi di Gorizia a Ranziano oggi in territorio sloveno col nome di Renče.
E' la storia di una bambina e della sua famiglia che, come dice il titolo dell'articolo, famiglia che ha subito la violenza della guerra. La  tragica morte della madre rimanda immediatamente alla epurazione violenta attuata dalle le forze partigiane di Tito nei riguardi delle popolazioni istriane e dalmate di origine italiana. Per queste vicende è stata fissata la ricorrenza del "Giorno del Ricordo" che si celebra il 10 febbraio.
Questa ricorrenza noi la vogliamo celebrare riproponendo questo testimone fragile.

venerdì 3 gennaio 2014

Raimondo Palmieri in un disegno G. B. Tagliasacchi.


Chi intercede presso Maria e il Bambino nel disegno autografo del Tagliasacchi? 
É san Raimondo Palmieri La soluzione del rebus grazie a un’incisione di Oliviero Gatti che ha raffigurato il beato piacentino (1140-1200)

Vorremmo riproporre in questa sede un perfetto esempio della produzione grafica di G. B. Tagliasacchi. Si tratta di un disegno autografo, molto interessante anche sotto l’aspetto iconografico, appartenente alle collezioni della Pinacoteca Ambrosiana di Milano, dove è stato catalogato da Robert R. Coleman come: “A Saint Intercedes to the Virgin and Child on Behalf of a multitude” (cat. n.7396). 

mercoledì 25 dicembre 2013

La Natività presso il museo del Duomo


L'imminenza del Natale ci porta a guardare con grande interesse questa inedita Natività in deposito presso il Museo del Duomo. Di essa sappiamo ben poco, e ignota è pure la sua ubicazione originaria, che ben difficilmente potrebbe essere la chiesa di Sant'Antonio, ove l'opera è ricordata insieme ad altre tele di diversa provenienza, in seguito trasferite nei matronei della Cattedrale.