sabato 31 ottobre 2015

Nicola Di Roberto – Il tenente pittore morto a Wietzendorf

Di Roberto NicolaTra i Caduti sepolti nei cimiteri militari italiani in Germania abbiamo avuto modo di conoscere Di Roberto Nicola, pittore internato a Wietzendorf, prigionia che condivise con Ettore Ponzi e con il pittore parmigiano Arnaldo Spagnoli.


Ora una pagina del sito web Dimenticati di Stato compare questa breve biografia che integralmente riportiamo insieme ad alcune nuove tele del pittore .




giovedì 15 ottobre 2015

Cabriolo non cessa mai di stupire

Particolare della crocefissione San Giovanni Evangelista
Da sempre oggetto di attenzione da parte di studiosi, ricercatori, studenti e semplici appassionati, l’antica chiesa di Cabriolo non cessa mai di stupire. Ci riferiamo in particolare al restauro in corso degli affreschi tardogotici che ornano la parete di sinistra, raffiguranti la Crocefissione, vari santi e una rarissima immagine della Santissima Trinità ispirata dal racconto biblico della visita dei tre messaggeri celesti ad Abramo.

venerdì 2 ottobre 2015

La mano di Brunelleschi dietro la Madonna della Grazie di Busseto





Il Museo del Duomo e diocesano di Fidenza, inaugurato il 30 ottobre 1999, è nato per conservare non soltanto le opere d’arte della Cattedrale di San Donnino (quattro delle quali da sole giustificano l’istituzione del Museo, perché sono capolavori romanici di grande interesse storico-artistico e valore), ma anche quelle provenienti dalle chiese della Diocesi, per metterle al riparo dal degrado o dai furti. 

giovedì 14 maggio 2015

Il Cristo Pantocratore nella chiesa di Contignaco


Nel lacunoso ciclo iconografico ricomposto nell’abside della chiesa di Contignaco, troneggia, all’interno della mandorla, su un fondo stellato, un Cristo in gloria che benedice e mostra con la mano sinistra il libro del Vangelo su cui è scritto EGO SVM LVX MVNDI (Gv 8,12).

sabato 4 aprile 2015

In una casa dei Terragli il ritrovamento di un'antica decorazione


Nel corso di lavori di ristrutturazione all'interno di una casa situata nei Terragli di via Romagnosi e via Frate Gherardo, sono emerse, sotto vecchi strati di intonaco, le tracce di una antica decorazione a fresco. 
Si tratta di frammenti molto lacunosi, riconducibili a finti tendaggi, festoni, targhe e scudi pendenti, nastri, scritte e un fregio di lussureggiante verzura con un tondo su cui spicca il volto di una giovane donna ritratta di profilo a destra, un’immagine in parte mancante ma che colpisce per la sua tenerezza e eleganza.

venerdì 20 febbraio 2015

La parte orientale di Borgo San Donnino alle soglie del XVII


Un rilievo topografico, appartenente al Fondo Mappe e Disegni dell’Archivio di Stato di Parma, ci aiuta a ricostruire l’assetto di Borgo san Donnino, come si presentava dalla parte orientale di San Michele alle soglie del XVIII secolo, periodo di fondamentale importanza per la storia urbana, caratterizzato dalla costruzione, appena fuori del perimetro medioevale, dei grandi complessi conventuali dei Gesuiti e delle Orsoline.
Databile al 1709, il prezioso documento, reso noto da U. Marossa e S. Rossi (2001), descrive dettagliatamente l’inizio della nuova fase costruttiva ma è ricco di informazioni anche per quanto riguarda il tessuto urbano preesistente.