mercoledì 22 giugno 2011

Salsomaggiore Terme: non solo Liberty e Deco


Nel descrivere ed illustrare il panorama urbanistico ed architettonico di Salsomaggiore Terme ci si sofferma giustamente a quegli edifici e costruzioni minori d'inizio novecento che vengono sommariamente appellate a volte Liberty a volta Art Decò. Queste testimonianze sono tuttora in parte vitali o potenzialmente tali anche se gli assalti non sono mancati anche recentemente creando accostamenti scenografici di cattivo gusto.
In questo ha giocato un ruolo non secondario la vocazione proletaria che, dal dopoguerra in poi si è imposta in questa città altrimenti nota come villa a vocazione d'élite nei precedenti cinquant'anni.
I guasti  recenti e meno recenti sono noti ed ampiamente ripresi da stampa e riguardano non solo il centro ma le prime colline che racchiudono la conca di Salsomaggiore. 
Importante tuttavia a determinare l'attuale assetto urbanistico della cittadina sono le realizzazioni che riferiscono agli anni del fascismo che hanno portato ad un ampliamento del centro in modo razionale.
La costruzione della ferrovia Fidenza-Salsomaggiore ha dotato Salsomaggiore, oltre che ad un servizio di comunicazione e trasporto, di una stazione ferroviaria di tutto rispetto sia funzionale che architettonico.
Un altro luogo in cui prevale l'architettura fascista è Piazza del Popolo, oggi deturpata dal cemento fine a se stesso della fontana.

L'alberatura che contorna questo edificio di Piazza del Popolo
 non ci permette una migliore visione d'assieme 
Diversamente che in molte altre costruzioni il sistema dei portici
dell'edificio è assolutamente fruibile e armonico alla piazza
ed ai viali che si dipartono dalla piazza stessa

Questa cartolina del 1940 ci permette una visione più complessiva . Notiamo che  al centro della costruzione in alto un  tondo in cui era inscritto un fascio littorio. Tolto il fascio nell'euforia del 1945 rimaneva traccia dello stesso sulla pietra del tondo, la realtà è invece diversa.
Infatti una visione più ravvicinata (foto sotto) lascia intravedere un'ombratura parziale del Fascio Littorio ma più evidente è la Falce e Martello dipinta che utilizza alcuni tratti del simbolo originario.


Altri riferimenti:
artefascista.it/salsomaggiore__fascismo 

sabato 18 giugno 2011

Omaggio a Walter Madoi

Un protagonista dell’arte del  Novecento è il pittore e scultore Walter Madoi (1925 – 1976).
Ad esso si deve il quadro con la Crocifissione (100x70, tecnica mista su cartone) esposto sulla parete di fondo   della sala delle conferenze del Palazzo Vescovile di Fidenza.

sabato 4 giugno 2011

La mostra di Lucio Brugliera




Nella cornice dell'ex-chiesa di San Giorgio a Fidenza è stata inaugurata la mostra del pittore Lucio Brugliera. L'evento è stato presentato dal critico d'arte prof. Giovanni Godi e dal Vescovo di Fidenza S. Ecc.za Mons. Carlo Mazza. 

Il pittore, da poco residente nella nostra città, è nato a Milano nel 1937, si è diplomato all'Istituto d'Arte "P. Toschi di Parma. Allievo di Bruno Zoni, ha svolto sino agli anni settanta una ricerca pittorica ancorata all'arte figurativa per approdare più tardi all'informale. Le opere presentate consistono in quattro ritratti di Vescovi, i lavori preparatori di una Via Crucis, un "Cristo Benedicente" proveniente dalla chiesa parrocchiale di san Francesco, e due altri lavori titolati rispettivamente "Il Crocefisso" e "Messa da requiem".

Una menzione particolare merita la piccola collezione dei ritratti dei vescovi per l'espressività dei volti e la raffinatezza pittorica dell'insieme. Uno dei dipinti ritrae il nostro Vescovo Carlo Mazza mentre i tre restanti sono dedicati ad altrettanti vescovi della diocesi fidentina del secolo scorso. 
S. Ecc.za Mons. Carlo Mazza, Vescovo di Fidenza
Dell'opera del pittore Lucio Brugliera avevamo già riportato un profilo critico alla pagina: