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| Madonna del Voltone |
Locandine, edicole, maestà permangono, spesso nella precarietà, lungo le vie cittadine. Sono presenze discrete, come si addice a testimoni di una cultura ormai aliena.
Questo disegno su carta di Ettore Ponzi della "Madonna del Voltone" può darci una dimensione artistica della pittura murale collocata nell'antico ingresso cittadino dove il visitatore intravede di sorcio la facciata della cattedrale, posta lì forse può aiutare il moderno pellegrino interessato più di una sequela di ripetute nozioni.
A pochi passi, sul fianco del vescovado, un'altra Madonna, la Madonna del Pilastro. Questa volta il riferimento storico è molto ricco tanto da giustificare il rinvio alla lettura di questi due articoli precedenti:
"La Madonna del Pilastro e gli albori della Diocesi di Borgo San Donnino" di Marisa Guidorzi.
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| Madonna del Pilastro |
"La Madonna di Borgo Marazzo ora Via Tommasini"
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| Madonna di Borgo Marazzo |
Popolare anche oggi la Madonna di via Vito Aimi nel quartiere Oriola, la locandina è infatti conosciuta come la Madonna dell'Oriola.
Attorno ad essa si raccoglie un discreto numero di borghigiani nelle sere di maggio per la recita del santo Rosario.
Anche se difficile disporre di una immagine non alterata da vetro ed altri orpelli la statuetta tutto tondo della madonna col bambino, forse proveniente da una chiesa o cappella oggi scomparsa, appare aggraziata nelle forme e con pregevole proiezione verticale.
A. Ponzi 2026
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| Madonna dell'Oriola |
Altrettanto ricche le frazioni, nel caso di Santa Margherita dove troviamo questa formella ricomposta ed incastonata in un vecchio muro:
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| Madonna di Santa Margherita (Fidenza) |
La presenza di Maestà, specie di tempietti con immagine o statuetta sacra e altarino nella campagna campagna fidentina è ancora abbastanza frequente anche se spesso non adeguatamente curate e conservate. Nel secolo scorso il pittore fidentino Mario Alfieri ne fece un inventario artistico visivo, vedi "Le Maestà della Diocesi di Fidenza".
Nel contado fidentino la devozione popolare non era poi assente nei poderi come possiamo vedere da questa fotografia dove troviamo una "Maestà" che il caro Don Amos riteneva molto antica che così mi è stata descritta:
"Nel nostro podere c'è una Maestà che Don Amos era venuto a vedere ed aveva considerato molto antica. Si tratta della Madonna della Luna, con la corona di 12 stelle (l'abbiamo levata e messo 12 lampadine, x accenderla), con i piedi su una falce di Luna, mentre schiaccia la testa del serpente. Considerando che il casale ha testimonianze epigrafiche risalenti ai primi dell'Ottocento, la Madonna potrebbe essere coeva o anteriore. Pare che il luogo fosse un monastero."
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Ben diverso il trattamento della piccola locandina raffigurante Sant'Agata distrutta dalle ruspe unitamente all'antico Mulino degli Umiliati di Via Croce Rossa a Fidenza!



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1 commento:
Che bello, questo contributo!
Ci trattiene in un tempo migliore di quello che stiamo vivendo. Grazie, Ambrogio.
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