domenica 21 ottobre 2012

Clemente Ruta: la Vergine Maria appare a San Bernardo



Questa piccola ma preziosa pala d'altare, custodita presso il Museo del Duomo, proviene dal distrutto oratorio di san Bernardo, come testimonia il medico Vincenzo Plateretti, all'inizio dell'800. Egli scrive in proposito: "S. Bernardo, che all'altare maggiore ha due quadri, uno più grande di S. Bernardo cui apparisce la Beata Vergine con il Bambino Gesù ed uno picciolo di S. Benedetto figura di sola faccia: buone opere dell'accreditato pittore Clemente Ruta Parmigiano, che passò poi al serviglio del Re di Napoli".

lunedì 15 ottobre 2012

G. B. Tagliasacchi: nel 1734 il pittore ritrae la nobildonna Lavinia Ferrarini Dodi


Il settimanale diocesano "Il Risveglio" pubblica questo articolo dove Barbara Latimbri ha ricucito la storia di un dipinto che questo blog ha pubblicato tempo fa formulando alcune ipotesi, in assenza di dettagli più precisi, su questo dipinto del nostro concittadino G. B. Tagliasacchi.   Ora le ricerche di Barbara Latimbri inquadrano in modo esemplare il quadro nel contesto storico della prima metà del settecento. 

Nel 1734 il fidentino Giovanni B. Tagliasacchi ritrae Lavinia Ferrarini Dodi

Il 1734 fu un anno travagliato per i territori farnesiani: da tre anni, a causa dell’ennesima indigestione, era spirato l’ultimo duca Antonio il quale aveva lasciato suo erede il ventre pregnante della moglie Enrichetta d’Este che dopo sotterfugi e aspettative ammise di non attendere nulla. Così, nel tramestio del balletto politico, l’infante Carlo di Borbone fu spedito a Parma per prendere possesso del Ducato.

venerdì 12 ottobre 2012

L'effigie di San Donnino sulle guglie del Duomo di Milano


Tra le innumerevoli statue che svettano sulle cuspidi del Duomo di Milano è possibile scorgere anche l’effigie di San Donnino.
L’identificazione della statua, collocata sul lato sud dell’edificio gotico, è confermata dall’iscrizione incisa nel basamento: S.DONNINVS. Come si può vedere dalla bellissima foto scattata da Claudio Bertolesi, si tratta di una scultura di gusto classicheggiante, databile tra il XIX e il XX secolo: probabilmente essa venne realizzata su suggerimento dello stesso arcivescovo, il beato Andrea Carlo Ferrari, presente nel 1893 alle solenni celebrazioni del 16° centenario del martirio del santo, indette dal vescovo di Borgo, mons. G.B. Tescari.

martedì 2 ottobre 2012

Nella Collegiata di Pieveottoville: due lavori di Paolo Baratta (1874-1940)

I lavori di rinnovamento interno dell'antica collegiata di Pieveottoville all'inizio del novecento vedono l'intervento di un altro notevole artista parmense, Paolo Baratta (Noceto 1874-Parma 1940), riconosciuto autore delle due grandi tempere su muro ai lati dell'ingresso principale: l'Annuncio della nascita di Giovanni e la Visita di Maria a santa Elisabetta, che integrano e finalmente completano l'impegnativo ciclo iconografico dedicato al Battista.