martedì 26 aprile 2011

Home by Christmas? *

In questa foto di primavera-estate 1944 a Bandera di Vernasca sulla costa di Vigoleno versante torrente Ongina vediamo al centro in camicia e cravatta Joseph Cahalane , io sono seduto tra le sue gambe. A sinistra Bruna Vajenti, poi Robert, militare inglese, (autore di un diario di guerra in mio possesso) ha in braccio mia sorella Franca. In alto Carmen Bertolotti, deceduta il mese scorso. Verso destra abbiamo poi Bianca Vajenti, a destra Renzo (?) con la famiglia. In mano di Renzo un binocolo da marina tedesco preda di guerra. Insomma un bella foto che sarebbe bastata a mandarci tutti al muro.

domenica 17 aprile 2011

Albania 1943: il Cappellano Militare Cap.no Domenico Cavanna

L'auriga Cap.no Cavanna ed Ettore Ponzi il 24 04 1942 a Pestani Ocrida (Macedonia)
Premessa
Inquadrato come Cappellano Militare il prete fidentino Domenico Cavanna condivise con Ettore Ponzi la Campagna di Grecia e il periodo successivo di relativa pace a Coriza ed a Ocrida. Uniti oltre che dall'appartenenza allo stesso corpo militare anche dall'essere concittadini. Alcune foto in mio possesso testimoniano questo legame di amicizia. Il destino li separò nei mesi precedenti l'armistizio che li colse distanti, Ettore a Berat in Albania, Cavanna nella zona macedone a Castoria dove la pressione militare veniva principalmente esercitata dalle bande titine che quindi già nella seconda metà del 1943 cercavano di creare le premesse per espandere il progetto della nuova e grande Jugoslavia verso sud. Un colpo a tradimento ferì mortalmente Domenico che assisteva un soldato colpito e poi ebbe inizio la strage. Era il 12 ottobre 1943 e, ancora una volta, a sparare sugli italiani non erano formalmente nemici, anzi già si stavano costituendo gruppi di militari italiani ad affiancare le forze partigiane di Tito. Ebbe Domenico una sepoltura a Coriza in Albania  ed a quei tempi poteva considerarsi un privilegio, un triste privilegio. La ricostruzione degli ultimi momenti di Don Domenico Cavanna sono riportati nell'articolo di Francesco S. Timo pubblicato dal periodico diocesano "Il Risveglio" nel lontano 18 febbraio 1956.

mercoledì 13 aprile 2011

Compagni di prigionia


Una foto trovata sul quotidiano locale ha permesso al fidentino Dante Ranieri di riconoscersi. Niente di speciale se non fosse che l'immagine lo ritrae con altri internati nel campo di concentramento di Wietzendorf nell'anno 1945. Dante Ranieri è il sesto da sinistra in piedi. Con lui probabilmente anche qualche altro fidentino ma difficile ne è il riconoscimento. Senz'altro presente il parmigiano Mario Gherardi, conosciuto dagli amici come «Simon Boccanegra», in quanto rappresentante del Club dei 27, proprietario della foto. Mario Gherardi è stato recentemente insignito della Medaglia d'Onore.

mercoledì 6 aprile 2011

Memorie di guerra e di prigionia: la guerra tra bande

Ritratto della madre Ester - 1935 -

Premessa 
"Eppure non ho disperato: per amore della mia casa lontana, della moglie, dei figli e della madre (ignoravo che ella fosse morta) tirai avanti."Continuamente braccato da formazioni locali spesso in conflitto tra di loro è sostenuto dal pensiero dei suoi familiari. E' il mese di novembre 1943 e la madre è morta in circostanze drammatiche il 26 ottobre che è anche il giorno del compleanno di Ettore, il trentaseiesimo compleanno. Solo più tardi nel campo di concentramento in Austria saprà della morte della madre avvenuta solo dieci mesi dopo da quella del padre Guglielmo.