martedì 25 ottobre 2011

I 150 anni del Teatro Comunale di Fidenza

L'interno del Teatro Magnani in occasione di un veglione anni '20
 in un cartone preparatorio di Ettore Ponzi eseguito alla fine degli anni '80.
L'interno del Teatro Magnani  anni '20
 in un cartone preparatorio di ettore Ponzi eseguito nel 1988.
Sul palcoscenico una "camera da ballo" .
Come è facile osservare dimensionalmente la camera è
paragonabile alla "camera acustica" recentemente restaurata.
 Sempre l'interno del Teatro Magnani  anni '20
 in un cartone preparatorio di ettore Ponzi eseguito negli anni '80.
Sul palcoscenico la "camera da ballo" si è riempita di figure.
La locandina della rappresentazione dell'opera di Giuseppe Verdi
"Trovatore" nella serata di apertura del "Nuovo Teatro Municipale"
del 26 ottobre 1861.
Il maestro Giuseppe Verdi non fu presente e declinò l'invito con la seguente lettera:

Sig. Sindaco,
Non si può essere più delicatamente cortese, di quello che Ella si mostra verso di me, Signor Sindaco, in questa circostanza, ma con sommo dispiacere non posso accettare il gentile invito. Io devo partire il venturo mese per Pietroburgo, dove darò la nuova opera che sto scrivendo, e a finir la quale mancami ancora buona parte del lavoro che occupa ogni mio momento e mi vieta di distrarmni per qualunque sia causa.
Voglia quindi scusare, Sig. Sindaco, se non approfitto della sua squisita amabilità, ed aggradìsca i miei più sentiti ringraziamenti.
Colla più profonda stima
dev. servitore G. Verdi
Le scene dello spettacolo furono preparate dal Magnani, ma ecco il racconto del nostro concittadino Nullo Musini: 
"L'inaugurazione fu naturalmente
per i fidentini un avvenimento di speciale importanza e il pubblico
accorse da ogni centro del Comune ed anche della Provincia. Lo
splendore degli ori e degli stucchi sotto la vivida luce del
lampadario alimentato allora a petrolio, riempì di stupore e di
meraviglia gli spettatori che gremivano la platea e i palchi.
Ammiratissime furono le scene del “Trovatore” che erano tra le
migliori del Magnani, scene che fatalità di eventi ed insipienza di
uomini andarono completamente perdute; colla scusa che esse erano
sorpassate e non rispondevano più alle moderne esigenze, vennero
rimosse dalle impalcature - ove si potevano conservare, se non altro
come documenti dell'antica scenografia - e, date in prestito a
compagnie filodrammatiche, furono ridotte in miserrime condizioni e
andarono disperse; così queste scene che Girolamo Magnani aveva
dipinto con tanta passione e tanta abilità, non sono più ormai che
un nostalgico ricordo."
Nullo Musini 1961

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